La stereofonia FM e il progetto LX.267

Fin dai primi mesi di attività, Radio Dogana 1 dedicò particolare attenzione alla qualità della bassa frequenza e alla resa musicale delle trasmissioni.

Tra il 1976 e il 1977 la stereofonia FM era ancora relativamente rara tra le piccole radio libere italiane. Gli encoder stereofonici professionali avevano costi elevati e risultavano difficilmente accessibili per una emittente autofinanziata.

Fino alla sentenza della Corte Costituzionale del luglio 1976, le trasmissioni radiofoniche private erano formalmente illegali in Italia. Anche riviste tecniche come Nuova Elettronica evitarono inizialmente di pubblicare progetti completi dedicati alla trasmissione FM stereofonica.

Nel 1978 Nuova Elettronica presentò il kit encoder stereofonico FM LX.267, pubblicato nei numeri 56-57, Dicembre 1978 – Gennaio 1979.

Il circuito utilizzava un oscillatore con filtro ceramico e logica digitale C/MOS per generare in modo stabile il tono pilota a 19 kHz e la sottoportante stereo a 38 kHz necessaria al segnale multiplex FM.

Il kit completo veniva venduto a 75.100 Lire, cifra che lo rese finalmente accessibile anche a radioamatori e piccole emittenti locali.

RD1 stava valutando la stereofonia, ma quando il kit LX.267 divenne disponibile la radio aveva già cessato l’attività.